7 CONSIGLI PER DARE TRANQUILLITA' E SERENITA' ALLA FAMIGLIA.
- Dott. Andrea Bressa

- 17 set 2020
- Tempo di lettura: 3 min
Un bambino spesso può essere molto irritabile e nervoso, di conseguenza, non concedendo tempo di riposo alla mamma e al papà, anche i genitori si spazientiscono e tutta la famiglia instaura un circolo vizioso che spesso non permette di riacquisire serenità.
Per risolvere questi tipi di problematiche sono possibili molteplici interventi, a partire da far svolgere un’attività motoria a vostro figlio, in modo da farlo “stancare”, fino ad arrivare a sostegni psicologici e comportamentali.
In questo breve articolo voglio solamente elencarvi 7 piccoli consigli che potete effettuare a casa vostra e con semplicità per migliorare la serenità di vostro figlio e di conseguenza quella di tutta la famiglia:
1. Rispettare i cicli di sonno: sembrerà una sciocchezza, ma permettere a vostro figlio di dormire un giusto numero di ore, gli permette anche di essere riposato e meno nervoso nell’arco della giornata. Basta pensare a noi stessi, quando dormiamo poco di certo non siamo i più simpatici ed amorevoli del mondo. Quindi in alcuni casi, meglio farlo dormire un’ora in più che un’ora in meno.
2. Controllo di zuccheri raffinati e intolleranze: un’assunzione eccessiva di zuccheri raffinati ha un effetto eccitante sul vostro bambino e sicuramente non lo calmerà in situazioni di nervosismo eccessivo, come anche le intolleranze che andando a generare dolori e fastidi, vanno anche a stimolare una maggiore irritabilità. Quindi sempre stare attenti all’alimentazione di vostro figlio e sicuramente può essere utile essere seguiti da un nutrizionista o da un pediatra specializzato.
3. Limitare l’uso dei monitor: in uno studio sono stati messi dei topi in un labirinto e di certo non avevano difficoltà nel trovare l’uscita dal percorso. Dopo aver messo i topi davanti ad uno schermo per soli 30 minuti, i topi non erano più in grado di trovare l’uscita. Questo fa capire quanto l’osservare uno schermo possa influire sulle capacità, e soprattutto quanto poco tempo basti ad influire. Sicuramente limitare l’uso dei monitor, soprattutto nelle ore serali e prima di andare a dormire, è utile per mantenere uno status di quiete e serenità in vostro figlio.
4. Giocare all’aperto: fare sport e attività all’aperto sicuramente aiuta a scaricare stress e tensioni sull’attività, in più un’attività continuata e fisica, permette al bambino di stancarsi e sfogarsi, arrivando quindi la sera stanco e pronto per andare a dormire, rispettando il punto 1.
5. Giochi ritmici: un gioco ritmico e che richiede attenzione, fa sviluppare capacità logiche e cognitive, un bambino deve applicarsi con attenzione e concentrazione, facendo crescere in lui anche la capacità di autonomia, oltre a stancarsi non solo da un punto di vista fisico ma anche mentalmente. Naturalmente è molto importante non dare giochi ritmici troppo difficili, perché un gioco impossibile per un bambino potrebbe diventare frustrante e quindi dare un effetto contrario.
6. Dare una presenza costante e rassicurante: i bambini fanno affidamento costantemente sui loro genitori, per questo è importante che voi siate presenti nella loro vita, accompagnandoli nelle attività di vita quotidiana, come fare i compiti o giocare con loro. È importante dare regole e limitazioni con fermezza e gentilezza, spesso dire un no è molto importante per far sentire il bambino sicuro grazie ai vostri giudizi e alla vostra gestione delle situazioni, loro non hanno ancora la capacità di decidere con coscienza molte cose della vita.
7. Potenziare l’autonomia: è importante che il bambino riesca anche a svolgere delle attività da solo e che inizi a far crescere una sua responsabilità, naturalmente mantenendo ciò che è scritto nel punto 6. Dovrà fare alcune attività da solo, ma sempre con una nostra presenza rassicurante, sapendo che può contare su di noi, ma che può riuscire anche da solo.
Questi sono semplicemente alcuni consigli che possono aiutare a gestire meglio l’iperattività di un bambino, ma a volte, questa sua irrequietezza, potrebbe non essere risolta così facilmente. In alcuni casi c’è bisogno di un intervento competente e professionale, che possa aiutare nella gestione psicologica e comportamentale, mentre in altre situazioni è utile l’intervento di un fisioterapista che possa comprendere tramite un’adeguata valutazione se ci sia una influenza strutturale sull’irrequietezza del bambino e di conseguenza fare un trattamento risolutivo.





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