top of page

DISTURBI DELL’ATTENZIONE (ADHD)

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità: “il disturbo dell’attenzione è caratterizzato da un insieme di sintomi relativi al comportamento che includono disattenzione, iperattività e impulsività. I segnali della presenza dell'ADHD, di solito, si manifestano in età precoce e diventano evidenti con l’ingresso nella scuola primaria. In genere, l'accertamento (diagnosi) avviene tra i 7 e i 10 anni d’età.”

Per quanto riguarda questa definizione nulla da dire, ma l’ISS dice anche che: “Prendersi cura di una persona con ADHD può essere molto impegnativo, ma è importante ricordare che questi bambini non possono far nulla per controllare il loro comportamento”. Sinceramente dire che non si può far nulla mi sembra alquanto sbagliato e riduttivo, soprattutto è una giustificazione che non possiamo permettere di dare ai nostri figli.

Per un bambino che ha questa difficoltà in realtà si può fare molto, sia ad un livello cognitivo-comportamentale, quindi con sedute psicoterapiche, sia con un’adeguata fisioterapia manuale pediatrica integrativa.

Ad esempio, se un bambino soffre di un disturbo dell’attenzione, è possibile che soffra di un mancato neurosviluppo del sistema vestibolare. Vi siete mai chiesti perché vostro figlio non riesce a rimanere seduto a leggere un libro per più di 5 minuti? E se il problema non fosse cognitivo-comportamentale ma vestibolare?

Fate una prova: leggendo questo articolo sullo schermo del computer, vi accorgerete che i vostri occhi oltre a focalizzarsi sulla parola da leggere vedranno, ma senza focus, la mano che segue la riga o sposta il cursore, il tavolo, il pavimento e magari anche il divano o le sedie che ci sono accanto a voi. Ma l’occhio, essendo focalizzato solo su ciò che è scritto sullo schermo, non fa fatica ad escludere tutto il contorno.

Adesso fate un'altra prova: mettetevi in piedi su una gamba sola, prima ad occhi aperti e poi ad occhi chiusi. Immagino che dopo averci provato avrete notato che ad occhi chiusi è stato molto più difficile mantenere la stazione eretta. Oltre ad essere un bell’esercizio per l’equilibrio, questo vi fa capire quanto gli occhi e la vista aiutino la stabilità e il sistema vestibolare. Ora immaginate un bambino con problemi di equilibrio legati ad un mancato sviluppo del sistema vestibolare: anche quando sarà seduto a leggere un libro, parte della funzione visiva sarà impegnata nella gestione della postura nello spazio. Di conseguenza, con molta probabilità, i suoi occhi saranno più impegnati a controllare cosa c’è intorno al libro, piuttosto che focalizzarsi sulla parola da leggere.

Ma naturalmente questo è solo uno dei tanti esempi. Le difficoltà a mantenere l’attenzione possono essere date anche da un dolore cervicale o lombare che non permette al bambino di mantenere una posizione fissa per moto tempo, alla tensione della dura madre che genera dei forti mal di testa, ad una mancata integrazione di alcuni dei principali riflessi primitivi, a dei semplici problemi di vista e a molto altro.

Si potrebbe parlare a lungo dei tipi di percorso da intraprendere, per aiutare un bambino a crescere e a lavorare sulla sua attenzione, senza farlo sentire “malato” o senza possibilità di miglioramento. Questi sono solo alcuni piccoli esempi per farvi capire che, con una buona fisioterapia manuale pediatrica integrativa, si può lavorare, crescere e migliorare insieme.

 
 
 

Commenti


Post: Blog2_Post
bottom of page